Terreni da esplorare e passioni da scoprire: la mountain bike dei sogni

Foto © Roberto Manfredini Costa

In Mountain bike alla scoperta dell’Alto Vergante

Quanta strada ha fatto il “rampichino”. Da una passione a esclusiva di chi voleva  cimentarsi su qualche strada sterrata o sentiero in montagna a un vero e proprio boom che sembra non volersi fermare. In un labirinto di termini più o meno noti – front, full, tubeless, flow, dh, enduro, per citarne alcuni – si nasconde una disciplina che negli anni ha conquistato sempre più appassionati.

Le discese in mountain bike – e le salite – possono essere adrenaliniche, selvagge, avventurose, con salti da funamboli o lunghi tratti di portage, ma anche scandite da un ritmo lento, a stretto contatto con la natura, lontano dal traffico e dai rumori. Un’esperienza a tutto tondo dove riscoprire l’amore per la bicicletta, nel rispetto dell’ambiente.

La Provincia di Novara offre di tutto, per tutti: dalle discese vertiginose dell’Alto Vergante, con scorci incantevoli sui laghi, alle piacevoli escursioni lungo le risaie o sulle colline della bassa novarese – magari pregustando un calice di ottimo vino – oltre alle numerose piste ciclabili che seguono importanti canali storici.

Potrete affidarvi a una guida di mtb oppure scoprire le meraviglie della zona insieme agli amici, per piacevoli momenti di svago.

Qui vi proponiamo alcuni itinerari, un assaggio delle meraviglie che vi aspettano.

Foto © Roberto Manfredini Costa

Alto Vergante MTB Arena

Una fitta rete di sentieri – più di 50 km – sui rilievi tra i laghi Orta e Maggiore, alle pendici del Mottarone, collega l’Alto Vergante ad Arona, Meina, Invorio, Armeno e Gignese: un parco giochi strabiliante per chi ama il trekking e la mtb.

Troverete i Sentieri dei Lupi del Cornaggia, i Sentieri delle Volpi d’Invò, Pezzasco Paradise e il CIPS Vergante. Nomi da favola? Ebbene si!

Dai comuni di Colazza, Nebbiuno, Pisano e Massino Visconti, in poco tempo vi lascerete la frenesia della vita moderna alle spalle per esplorare sentieri mantenuti magistralmente e ben segnalati; adatti a chi ha discrete capacità di guida in mtb e sufficiente abilità in fuoristrada, vi sono tre categorie di sentieri con pendenze anche elevate.

Si fa sul serio con itinerari downhill, freeride, all mountain o enduro alternati a ritmi più soft di tracciati flow. I panorami mozzafiato non mancano, con scorci sui laghi e il Monte Rosa che troneggia sulle vette circostanti. Casco e protezioni sono vivamente raccomandate e si invita al rispetto per l’ambiente e per chi si ritaglia del tempo per mantenere i sentieri in ordine.

L’ANELLO DELL’ALTO VERGANTE

Trovate tutte le informazioni sui tracciati, con tracce GPS, sul sito trailforks.

Veduta del portico del Santuario del Santissimo Crocefisso di Boca, progettato da Alessandro Antonelli.

Non solo MBT

Ma non si vive di sola adrenalina, ed ecco numerose piste ciclabili, ciclopedonali lungo canali storici e facili escursioni in mtb, alla riscoperta di un territorio veramente unico, ricco di testimonianze storiche e artistiche e dove la natura e l’acqua, così come l’enogastronomia, giocano un ruolo primario.

Siete amanti del vino? Ecco l’escursione che fa per voi: BiciInVigna con Antonelli.

Non solo ammirerete gli splendidi filari sulle dolci colline novaresi, ma vi accosterete anche al genio del grande artista e architetto Alessandro Antonelli, nativo di Ghemme, che ha lasciato numerose testimonianze della sua maestria. Da notare il suo contributo nel settore dell’agricoltura, grazie alla progettazione di un sistema per coltivare la vite, detto “maggiorina”.

Potrete esplorare la zona attorno a Romagnano Sesia, partendo da Villa Caccia, passando per Cavallirio tra le sue vigne e boschi di betulle, Boca e l’imponente Santuario del Santissimo Crocifisso, Maggiora, con Casa Antonelli e una bella parrocchiale, infine Baraggia per poi tornare al luogo di partenza.

IL SANTUARIO DI BOCA

Dal santuario è possibile raggiungere la zona delle colline di Boca, dai cui vigneti si produce l’omonimo vino.

Tra vigneti e castelli

Esiste anche la Via dei Vigneti, sulle colline moreniche del medio novarese. Partendo da Suno, si raggiunge Agrate Conturbia, sede del parco faunistico “La Torbiera”, poi Borgo Ticino, con un notevole santuario. Si prosegue fino a Varallo Pombia, dove ammirare Villa Soranzo e la chiesa parrocchiale, quindi Marano Ticino, Oleggio e ritorno a Suno: 33 km di grandi panorami e delizie.

Potete anche seguire il fiume Sesia e accostarvi ai vigneti. Tra ricetti e castelli medievali, 41 km tra asfalto e sterrata, con vari saliscendi. Partendo da Castellazzo Novarese, con la sua bella Rocca dei Caccia, un castello rinascimentale, si raggiungono Sillavengo e Carpignano Sesia; da qui si continua fino a Ghemme, nota per la sua produzione vinicola e sede di un bel castello-ricetto del XV secolo. Si continua per Sizzano e infine Proh, dove si trova una graziosa Rocchetta cinquecentesca, nel verde delle campagne, con annessa la chiesa di Santa Maria, con notevoli affreschi databili al 1500.

Da notare, nei pressi di Ghemme, la Riserva Naturale delle Baragge, vaste praterie e brughiere alternate a sporadici alberi; istituita nel 1992 per proteggere la flora locale, vi si trovano numerose varietà di piante e più di 150 specie di uccelli.

Un itinerario ciclabile che parte da Chivasso e arriva al Ticino, il Canale Cavour. Nato 150 anni fa per favorire l’irrigazione dei territori del Vercellese e del Novarese, offre un’esperienza unica di cicloturismo, dominata da scorci favolosi sulla catena del Monte Rosa, che emerge in tutto il suo splendore tra cascine, casali e risaie. 101 ponti, 210 sifoni e 62 ponti-canale per un’opera di ingegneria unica che offrirà spunti per avventure di ogni tipo.

Da Novara a Castelletto Ticino utilizzerete invece il Canale Regina Elena. Passando da Oleggio, 41 km tra il verde, quasi tutto su strada sterrata.

Il Parco Naturale della Valle del Ticino, istituito nell’agosto del 1978, è stato uno dei primi parchi fluviali europei. Qui non avrete che l’imbarazzo della scelta di percorsi e itinerari. Potrete andare da Novara a Galliate – itinerario ad anello di 51 km – passando per Cameri e spostandovi da un versante all’altro del Ticino, oppure andare fino a Milano! Partendo da Novara utilizzerete la ciclabile del Canale Cavour e del Parco del Ticino, in seguito da Robecco Sul Naviglio si prende la ciclabile del Canale Scolmatore. Un modo green per arrivare dalle campagne alla grande metropoli.

L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO TRA I VIGNETI

L’osservatorio astronomico Galileo Galilei, situato in località Motto Zufolone, tra le vigne che collegano Mezzomerico a Suno, è l’unico presente nel Piemonte settentrionale.

Veduta del Canale Cavour a Galliate

Nelle Terre del Riso, tra i fiumi Sesia ed Agogna

Alla riscoperta di grandi tesori e panorami mozzafiato, Partenza da Novara, sulle orme di Antonelli. Con i suoi 121 metri di altezza, la cupola della basilica di San Gaudenzio, progettata da lui, è l’edificio in mattoni più alto al mondo: il simbolo della città, leggero ed elegante, visibile da molto lontano, passando per il Duomo, il rinnovato castello e il Broletto, si esce da Novara e si prosegue verso ovest: terreni dove dominano le risaie – la vista del Monte Rosa dalle risaie allagate è mozzafiato – , dove osservare molte specie di uccelli e riscoprire il contatto con la natura. Merita una sosta l’Oratorio della chiesa della Madonna del Latte a Gionzana.

Si continua verso Marangana e Casalbeltrame, dove alcune cascine sono note per la produzione di riso venere – da notare la Riserva Naturale di Casalbeltrame, un paradiso per il birdwatching. A San Nazzaro Sesia degna di nota è l’Abbazia dei Santi Nazario e Celso, fondata nel 1040, con un nartece veramente impressionante. In un percorso assolutamente affascinante, Casalvolone ospita un’altra opera favolosa: la pieve di San Pietro. Si passa poi da Pisnengo, Fisrengo e Ponzana, dove è stato realizzato un Giardino delle Farfalle: qui le essenze piantate attirano numerose specie di lepidotteri, dai mille colori.

Si ritorna quindi a Novara con la stanchezza nelle gambe, ma gli occhi pieni di meraviglia e stupore per una zona del novarese, forse inaspettatamente, magnifica.

Potrete inoltre scoprire la Via delle Risaie partendo da Novara e andando fino a Vigevano. 46 km di grandi delizie tra due provincie di Novara e Pavia.

Da Novara si procede verso sud, in direzione di Torrion Quartara, poi Nibbiola, Terdobbiate, Gravellona Lomellina, Cassolnovo e infine Vigevano.

Tutti in sella!

PERCORSO SESIA-AGOGNA

Distanza: 48 Km
Dislivello: pianeggiante
Difficoltà: facile



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