In fuga verso lidi lontani: itinerari per intenditori in bici da corsa ed e-bike

La storia d’amore tra gli Italiani e la bici da corsa ha radici lontane. Attraverso il ciclismo si potrebbe tracciare la storia culturale moderna della penisola, dove un’umile due ruote ha contribuito all’affermazione di una vera e propria identità nazionale. Basti pensare alle discussioni accese tra i sostenitori di Coppi e Bartali – strizzando l’occhio ai cosiddetti anni d’oro del ciclismo – a loro modo uniti da un amore tutto italiano e una passione fatta di fatica,  grandi sforzi e un’immensa determinazione. Oggi il ciclismo può apparire molto lontano da quelle imprese considerate “eroiche”, ma l’entusiasmo è sempre vivo e fa battere forti i nostri cuori. Chi non si è emozionato davanti alle recenti imprese di Filippo Ganna all’ultimo Giro d’Italia – tra l’altro un ragazzo piemontese, di Verbania? E proprio Verbania ospiterà la partenza della tappa 20 del Giro del 2021, mentre Novara vedrà l’arrivo della tappa 2 – un motivo in più per ripercorrere itinerari singolari o approcciarsi a uno sport favoloso.

Che siate amanti delle salite estenuanti in stile Pantani, o velocisti con un occhio al cronometro, ricordando che potete effettuare i percorsi anche con una e-bike, la Provincia di Novara offre numerosi spunti per percorsi da punto esclamativo. Con i laghi Maggiore e Orta a far da sfondo, o le dolci colline novaresi dalle quali si ottengono ottimi vini – da tener presente per il “dopo” – circondati da castelli medievali e pievi rinascimentali, non avrete che l’imbarazzo della scelta in un territorio decisamente ricco di angoli nascosti e molto suggestivi.

Itinerario ad anello Borgomanero – Omegna – giro del Lago d’Orta

Uno sguardo al lago romantico per eccellenza, l’affascinante lago d’Orta che da sempre affascina per il forte contrasto tra il bacino lacustre e le alte vette circostanti – la vista del Monte Rosa che fa capolino rimarrà con voi a lungo.

Una partenza in piano prima iniziare i tratti in saliscendi  che costeggiano il lago, passando per Orta e Pettenasco fino ad arrivare a Omegna, la patria di Alessi e Bialetti. Da qui iniziano salite impegnative che girano attorno al lago: da Nonio la salita si fa sentire, ma regala scorsi inediti dell’affascinante Isola di San Giulio e del lago in generale. Potete spingervi fino a Quarna (frazioni di Sotto e Sopra) per una vista incantevole, per poi riprendere la strada principale che passa da Bagnella, Brolo e Nonio. Lasciando la provinciale e spingendovi fino ad Arola troverete la Chiesa dell’Assunta, risalente al XVI secolo. Da qui si scende fino a Pella, un paesino molto attraente di fronte a Orta; la piazza di Alzo offre panorami magnifici. Si prosegue quindi passando per San Maurizio d’Opaglio per poi ritornare a Borgomanero.

GIRO DEL LAGO D’ORTA

Distanza: 66 Km
Dislivello: 1170 m
Difficoltà: impegnativo

Itinerario ad anello Arona – Meina – Arona – Lago Maggiore

Partenza e arrivo sul Lago Maggiore per un percorso ricco di salite entusiasmanti, con panorami che si estendono al Lago d’Orta.

Da Arona si costeggia il lago passando da Meina, Belgirate, Stresa, prendendo da quest’ultima la strada che sale verso Gignese. Appena prima di quest’ultimo, imboccate la strada a destra per il rifugio Genziana – qui è d’obbligo una tappa per ammirare il Monte Rosa. Troverete anche una fontana nelle vicinanze. Da qui si prosegue lungo la strada che porta a Luciago e in seguito Armeno, con viste incantevoli sul lago d’Orta. Da Armeno potrete affrontare le salite fino a Coiromonte e scendere fino a Sovazza, per poi proseguire fino a Meina e ritornare ad Arona.

Un gran bel giro dalle mille soddisfazioni.

ANELLO DA ARONA

Distanza: 81 Km
Dislivello: 2020 m
Difficoltà: impegnativo

Il giro del Lago Maggiore – partenza da Arona

Un classico che vi porta fino in Svizzera. Un viaggio tra due regioni e due stati lungo itinerari senza tempo.

Partenza da Arona, si sconfina in Lombardia, a Sesto Calende, per proseguire verso Angera – notevole la sua Rocca – , e poi Laveno, Luino, fino al confine svizzero. Locarno e Ascona, Piazza Giuseppe Motta un incanto – sono le cittadine maggiori che incontrerete in Svizzera. Si prosegue sulla costa piemontese con Cannero, Baveno e Meina. Uno sguardo alle splendide Isole Borromee, raggiungibili da Stresa: un unicum in Italia, queste isole sono un inno alla Belle Époque, con giardini fiabeschi e palazzi riccamente decorati.  Questo è un giro da non perdere assolutamente.

GIRO DEL LAGO MAGGIORE

Distanza: 162 Km
Dislivello: 1140 m
Difficoltà: impegnativo

Questi percorsi si prestano a mille interpretazioni e varianti. Potreste infatti includere un giro attorno al Lago di Mergozzo, raggiungendolo dalla sponda lombarda del Lago Maggiore, dopo Feriolo, oppure passando dal Lago d’Orta, dopo Omegna verso Gravellona Toce. Tre laghi in un giorno solo!

O ancora passare da un lago all’altro, salire fino al Mottarone (1492m), magnifica terrazza con vista su ben sette laghi e un ottimo parco giochi per tutti, con piste da sci, il parco giochi Alpyland, un parco avventura, una funicolare e grande divertimento. Perché non spingervi fino alla Valsesia? Passando da Nonio, sul Lago d’Orta, si prosegue verso Arola fino a Varallo Sesia e da qui lungo la Val Mastallone oppure la valle centrale fino ad Alagna Valsesia. Molta fatica, ma grandi soddisfazioni.

Una favola tra le strade verdi

Poiché la vita, per fortuna, non è sempre una strada in salita, la provincia di Novara offre innumerevoli piste ciclabili e canali lungo i quali si possono effettuare escursioni in bici veramente favolose, senza dover ricorrere al cambio più agile del vostro pacco pignoni; vere e proprio strade verdi per un turismo slow e consapevole, nel rispetto dell’ambiente e in stretta vicinanza con l’acqua – la grande costante di tutta la provincia. Si riscoprono così zone un tempo vietate, in quanto strade di servizio, grazie alle quali si apprezza il grande valore di opere di ingegneria: si dice che “un’escursione lungo un canale educhi quanto la lettura di un libro”. Andiamo a scoprire alcune di queste itinerari dove la bicicletta apre le porte della fantasia.

Lungo la Valle del Ticino

Ideale per gravel in quanto circa 20 km sono su piste sterrate

Abitata sin dall’età del ferro, la valle del Ticino è una zona ricca di storia e avventure. Il Parco del Ticino, creato nel 1974 per tutelare il fiume e i numerosi ambienti naturali a esso connessi, si estende tra Piemonte e Lombardia e segue il corso di questo importante fiume che nasce in Svizzera e confluisce nel Po.

Vi sono innumerevoli piste ciclabili in tutta la provincia e questo itinerario va alla scoperta di luoghi di notevole bellezza naturalistica e ambientale.

Partendo da Novara, la patria di Antonelli, che ha lasciato il suo segno con opere di grande bellezza – la basilica di San Gaudenzio o il Duomo, per citarne alcune –  si prosegue per Galliate, dove si ammira il Castello Visconteo, edificato nel 1476, oltre alla Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, con un caratteristico campanile incompiuto, alto 45 metri. Si entra nel Parco del Ticino e, seguendo la pista ciclabile si arriva a Cameri, dove troviamo Villa Picchetta:  sede del Parco stesso, vanta affreschi ottocenteschi e meridiane restaurate in anni recenti Da segnalare, l’Isola del Bosco Vedro, la più importante Riserva Naturale Speciale del Parco del Ticino, un’area ricca di boschi e acque purissime, corredata da un sentiero didattico. Si prosegue lungo la pista ciclabile fino a Bellinzago, per poi prendere la pista dell’Alzaia del Canale Naviglio Grande, per arrivare fino a Turbigo. Passando per la località Sette Fontane, con sette risorgive, si arriva al Santuario del Varallino, fuori dal centro abitato di Galliate, del XVI secolo: l’affresco della cupola, che rappresenta il Paradiso. merita una sosta. Da qui si ritorna a Novara.

LUNGO IL FIUME TICINO

Distanza: 51 Km
Dislivello: itinerario pianeggiante
Difficoltà: facile

Badia di Dulzago Novarese

Percorso con strade sterrate: consigliato per gravel

In questa frazione di Bellinzago Novarese, tra campagne e risaie, la splendida badia del XII secolo è il punto di partenza di un itinerario ad anello decisamente affascinante. Si prosegue verso Bellinzago e Oleggio, dove la chiesa romanica di San Michele presenta affreschi notevoli.  Con leggeri saliscendi si arriva a Mezzomerico e, passando per bei vigneti, si giunge a Conturbio su terreno sterrato; si prosegue per Gargnano, si scende Borgo Ticino e, attraversando un bosco, si arriva a Varallo Pombia, nella Valle del Ticino. Ritorno a Oleggio e, quindi, a Badia, lungo dolci campagne.

ANELLO DI BADIA

Distanza: 49 Km
Dislivello: 466 m
Difficoltà: facile

Tra borghi e castelli nell’est Sesia novarese

Un altro grande fiume che caratterizza le province di Vercelli e Novara, il Sesia nasce dal Monte Rosa e sfocia nel Po. Da sempre l’acqua accompagna la vita della regione e ripercorrerne alcuni tratti ingentilisce l’anima.

Partendo da Novara e arrivando a Carpignano Sesia, in questo percorso si attraversano i paesi di Gionzana – splendido oratorio della Madonna del Latte, con affreschi del quattrocento, in posizione scenografica in mezzo alle risaie  – San Pietro Mosezzo, con una bella chiesa parrocchiale del XVI secolo, Casaleggio, Vicolungo – sede di un castello iniziato nel XV secolo, la chiesa parrocchiale di San Giorgio, con un bell’affresco quattrocentesco e i Palazzi, un complesso medievale lungo l’antica Strada Biandrina, al cui interno vi è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, riccamente decorata. Inoltre Mandello, Landiona (chiesa di Santa Maria dei Campi, databile al XII secolo, Sillavengo (oratorio di Santa Maria Nova) e Castellazzo, lungo la pianura solcata dal Canale Cavour.   Da notare il torchio a peso di Carpignano Sesia, il più antico esemplare del Piemonte, databile al 1575.

Potreste anche andare alla scoperta del Parco Naturale del Monte Fenera, partendo da Ghemme, toccando Romagnano, Cavallirio, Boca, con l’imponente santuario antonelliano – e volendo potrete spingervi alla vicina Maggiora, patria del motocross e dove sorge Casa Antonelli. Si continua fino a Grignasco per poi tornare a Ghemme passando da strade interne fino a Prato Sesia. Nel Parco, istituito nel 1987, sono stati rinvenuti reperti archeologici dell’era preistorica. Poco più di 30 km in un angolo della provincia colmo di storia e fascino.

LUNGO IL FIUME SESIA

Distanza: 51 Km
Dislivello: itinerario pianeggiante
Difficoltà: facile

Perdersi in una provincia da sogno

La zona è senz’altro ricca di itinerari per tutti i gusti, per chi ama il vinoe vuole ammirare le vigne – ad esempio seguendo l’itinerario Bicinvigna o perdendosi tra i filari colorati  – oppure per gli amanti della fotografia – le risaie al tramonto o all’alba, soprattutto se allagate, offrono scorci unici sul Monte Rosa.

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